Con il tuo 5x1000 grandi donne insegnano

Con il tuo 5x1000 grandi donne studiano

Con il tuo 5x1000 grandi donne si sentono sicure
Con il tuo 5x1000 grandi donne fanno impresa
Con il tuo 5x1000 grandi donne incoraggiano gli altri

Dona il tuo 5x1000 ad Acra

Garantirai a tante bambine e ragazze acqua pulita, cibo sano e la possibilità di crescere, studiare, sognare, lavorare… diventando GRANDI DONNE

È semplice e a te non costa nulla!

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Codice Fiscale 97020740151
Sono Fatou e vivo a Bignona, in Senegal. Sono orgogliosa del rubinetto che ACRA ha realizzato per la mia casa qualche tempo fa. Oggi, coi miei risparmi ho aggiunto anche la doccia! Con acqua potabile e servizi igienici mi sento più tranquilla e sono più sicura anche per la salute e il futuro di mia nipote Cécile.

Ricevi un promemoria gratuito

Inviati ora un promemoria per ricordare il nostro codice fiscale da inserire nella tua dichiarazione dei redditi. Con questo semplice gesto gratuito permetterai a tante bambine e ragazze di crescere e realizzare i propri sogni.

Calendario

Il 730 dovrà essere presentato tra il 7 e il 24 luglio. Scarica il promemoria con il tuo dispositivo preferito per essere aggiornato

Ogni giorno ACRA lavora per garantire a tante donne e bambine la possibilità di realizzare i propri sogni, come studiare, lavorare e scegliere il proprio futuro.

Con il tuo 5×1000 grandi donne crescono

Ecco le loro testimonianze:

… si affermano

Ramatoulaye Sabaly, Sédhiou – Senegal

Sono un’allieva del Centro Regionale di Formazione Professionale di Kolda e sono l’unica ragazza ad aver scelto il corso di formazione per diventare elettricista, in una classe composta da soli studenti maschi. Ho scelto questo ambito di studio perché mi piace molto la scienza e la tecnologia e perché nel mio Paese questo settore offre più opportunità lavorative essendo molto alta la domanda di tecnici. Integrarmi non è stato facile e il corso è un po’ difficile ma ci sono dei bravi professori che mi stanno aiutando nel mio percorso scolastico. Dopo gli studi vorrei iniziare a lavorare e apprendere a poco a poco come aprire una mia piccola impresa.

…sperano

Mahamat, 33 anni, Ciad

Sono stata a scuola per poco tempo. Un giorno i miei genitori decisero di darmi in sposa e non ho più potuto terminare gli studi. Ho avuto sette figli ed ora quando vedo donne come me che lavorano e collaborano con le organizzazioni della cooperazione mi rammarico.

Vorrei che cambiasse la mentalità delle persone e che tutti capissero l’importanza di studiare per migliorare il proprio avvenire.

…sognano

Brigitte, 10 anni, Ciad (frequenta la 4° elementare)

La mia famiglia è sempre stata d’accordo sull’iscrivermi a scuola e ne sono felice. Alle cinque del mattino inizia la mia giornata e dò un aiuto a casa nelle faccende domestiche, poi vado a scuola coi miei quaderni, le mie penne e miei libri. Io sogno di studiare per diventare dottoressa e un giorno poter comprare i buoi, un aratro e degli innaffiatoi per mio papà.

…si emancipano

Sissao Bibata, Burkina Faso

Prima era difficile per noi anche uscire da sole dalla corte di casa, non era possibile parlare e partecipare alle riunioni nel quartiere. Ma grazie alla sensibilizzazione sull’importanza di coinvolgere le donne, oggi sono i nostri mariti che ci incoraggiano a prendere parte agli incontri. Gli uomini oggi ci sostengono nelle nostre attività e iniziative. Dal nostro lato, continuiamo a batterci per noi stesse e sosteniamo la famiglia nelle spese domestiche per far comprendere agli uomini stessi il valore del nostro contributo.

…fanno impresa

Argentina Esmeraldas, Ecuador

Vivo in Ecuador nella regione di Esmeraldas e con la mia famiglia ho sempre coltivato piante di cacao con tanta passione ed entusiasmo. Grazie ad un progetto di ACRA e dei suoi partner oggi sono diventata socia dell’impresa sociale Herencia: abbiamo creato una marca di cioccolato biologico, fine ed aromatico di alta qualità che oggi si sta affermando sul mercato nazionale e internazionale. Siamo fieri del nostro cioccolato al 100% prodotto da noi agricoltori di Esmeraldas.

…incoraggiano gli altri

Taha, 14 anni, Ciad

Mio padre non mi ha mai permesso di andare a scuola, preferisce che mi occupi degli animali e della casa. Spesso incontro ragazze della mia età che mi parlano in francese e io non so cosa rispondere. Il mio sogno è quello di imparare a leggere e scrivere. Io incoraggio anche le altre bambine a battersi per iscriversi a scuola, a parlare coi loro genitori e far capire loro che studiare offre tante possibilità.

…insegnano

Prisca, rifugiata centrafricana nel campo profughi di Gondje (Ciad)

Sono una ragazza rifugiata, provengo dalla Repubblica Centrafricana ma a causa della guerra vivo in un campo profughi al sud del Ciad. Grazie all’appoggio di ACRA e dei suoi partner, ho potuto concludere l’Università e laurearmi in Storia. Oggi lavoro come insegnante presso un liceo a Goré e sono felice di contribuire a dare una speranza ai miei allievi. Voglio sostenere e incoraggiare tutti i miei compagni che non hanno potuto ancora concludere gli studi e soprattutto tutte le ragazze che hanno voglia di iscriversi all’università per costruire la carriera professionale che hanno sempre sognato.

…studiano

Assoura Azoumbil, 22 anni, (campo di Amboko, Goré)

Sono una rifugiata della Repubblica Cetrafricana e la mia famiglia vive in un campo profughi in Ciad. Grazie alla borsa di studio che ho ottenuto studio Marketing all’Università e sono in grado di provvedere alle spese di vitto e alloggio a N’djamena, che è una città molto cara. Non è facile per un’orfana di padre e rifugiata in un altro Paese avere un’opportunità come questa, per questo voglio perseguire fino in fondo il mio obiettivo. Dopo gli studi sogno di lavorare nel settore commerciale, occupandomi della vendita di prodotti cosmetici

…si sentono sicure

Fatima, 17 anni, Senegal

Sono Fatima e sono nata e cresciuta a Sotou. ACRA ha installato dei rubinetti nel mio villaggio e questo ci ha cambiato la vita: prima eravamo costrette a condizioni igieniche precarie, raccoglievamo l’acqua dagli stessi pozzi in cui bevono il nostro bestiame e spesso trovavamo escrementi in prossimità delle falde. Con l’arrivo dei rubinetti mi sento al sicuro dalle malattie.

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